| BARBADOS
Gli abitanti originari di Barbados erano gli
Arawak, che furono scacciati dall'isola intorno al 1200 d.C. a causa
dell'invasione degli indiani caraibici provenienti dal Venezuela. Questi
ultimi abbandonarono Barbados all'epoca della prima invasione dell'isola
da parte degli europei. Le condizioni reali del loro allontanamento
dall'isola sono ancora poco chiare, ma alcuni storici ritengono possibile
che gli spagnoli siano approdati sull'isola all'inizio del XVI secolo e
abbiano preso alcuni indiani caraibici come schiavi, costringendo il resto
della tribù a cercare rifugio sulle isole vicine.
L'esploratore portoghese Pedro a Campos fece una sosta a Barbados nel
1536, mentre era in viaggio verso il Brasile. Nonostante non avesse alcun
interesse a stabilirsi lì, si pensa che abbia introdotto i maiali
sull'isola con l'intenzione di disporne come fonte di nutrimento durante
il viaggio di ritorno. Fu Campos a chiamare l'isola Los Barbados ('i
barbuti'), probabilmente a causa dei curiosi alberi di fico presenti
sull'isola, a cui le lunghe radici aeree sospese danno l'aspetto di alberi
barbuti.
Il capitano John Powell approdò a Barbados nel 1625 e si appropriò
dell'isola in nome dell'Inghilterra. Due anni dopo, suo fratello, il
capitano Henry Powell, approdò sull'isola con un gruppo di 80 coloni e 10
schiavi. Il gruppo diede origine al primo insediamento europeo dell'isola,
Jamestown, sulla costa occidentale dove adesso si trova Holetown. Essi
furono seguiti da numerosi altri coloni e alla fine del 1628 la
popolazione della colonia aveva raggiunto le 2000 unità.
In pochi anni i coloni rasero al suolo gran parte delle foreste e
piantarono tabacco e cotone. Tra il 1640 e il 1650 cominciarono a
coltivare la barbabietola da zucchero. Per soddisfare la richiesta di
manodopera generata dalle nuove piantagioni, i coloni, che fino a quel
momento avevano utilizzato lavoratori dipendenti, cominciarono a importare
numerosissimi schiavi africani. Le loro tenute, le prime grandi
piantagioni di barbabietola da zucchero dei Caraibi, si rivelarono
estremamente proficue e, verso la fine del XVII secolo, mercanti e
tenutari cominciarono a prosperare.
Nel 1639 i proprietari terrieri dell'isola si unirono per costituire
un'assemblea legislativa, il secondo parlamento in ordine di tempo fondato
in una colonia britannica (il primo era stato istituito alle Bermuda).
Barbados rimase fedele alla Corona durante le guerre civili britanniche e,
dopo la decapitazione del re Carlo I, Oliver Cromwell vi inviò delle
truppe per stabilire la sua autorità sull'isola. Le truppe arrivarono nel
1651 e già l'anno successivo Barbados si arrese e firmò gli Articoli della
Capitolazione, che costituiscono la base della Carta di Barbados. La carta
stabiliva che l'isola fosse amministrata da un governatore assegnato e da
un'assemblea eletta liberamente, e che nessuna tassa britannica potesse
essere introdotta senza il consenso locale. Quando, nel 1660, la Corona
riprese il potere, questo documento forniva paradossalmente Barbados
maggiore libertà nei confronti della monarchia inglese rispetto a quella
di cui godevano le altre colonie britanniche.
L'industria dello zucchero continuò a prosperare anche nel secolo
successivo, nonostante l'abolizione delle piantagioni. L'indipendenza fu
ottenuta nel 1834, ma non servì a risolvere le difficili condizioni di
vita degli isolani di colore. Tutti i terreni arabili dell'isola rimasero
nelle mani dei grandi proprietari terrieri e per molti schiavi l'unica
possibilità fu quella di restare nelle piantagioni. Molti di coloro che
lasciarono le piantagioni finirono con il vivere in baraccopoli.
Durante la crisi economica degli anni Trenta, la disoccupazione raggiunse
livelli altissimi, le condizioni di vita peggiorarono notevolmente e nelle
strade scoppiò la protesta. Per ovviare a questo problema fu istituito
l'Ufficio Coloniale Britannico per l'Assistenza e lo Sviluppo. Esso
metteva a disposizione ingenti somme di denaro per Barbados e per altre
colonie caraibiche. Per far fronte al crescente disagio politico, i
coloni, sebbene riluttanti, affidarono un ruolo nel processo di attuazione
di riforme politiche anche ai riformatori di colore. Uno di questi
riformatori, Grantley Adams, divenne, dieci anni più tardi, primo ministro
di Barbados e fu nominato cavaliere dalla regina.
Barbados ottenne la possibilità di un governo interno nel 1961 e cinque
anni dopo divenne una nazione indipendente. Quando, dopo la seconda guerra
mondiale, l'industria dello zucchero cominciò a declinare, il turismo
divenne una risorsa sempre più importante. All'inizio degli anni Novanta
il turismo è diventato la risorsa economica principale, seguita dai
servizi bancari. L'industria dello zucchero è in calo per quanto riguarda
le esportazioni verso l'Unione Europea, mentre lo scambio con gli USA
resta invariato.



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