INDIA

da Mumbai a Cape Komorin

 

Mumbai

Bombay (hindi/marathi: मुंबई), dal 1995 ufficialmente Mumbai, è una città dell'India, capitale dello stato del Maharashtra. Malgrado il cambio di denominazione in Mumbai, foneticamente più simile alla pronuncia marathi, in Italia e in gran parte dei paesi occidentali la città continua ad essere nota con il precedente nome.
Con una popolazione stimata di 13,66 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa del mondo dopo Shanghai. Insieme con la vicina periferia di Navi Mumbai e Thane, forma un agglomerato urbano di 19 milioni di abitanti, rendendola la quinta più popolosa area metropolitana del pianeta. Bombay si trova sulla costa occidentale dell'India e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà del traffico marittimo merci dell'India.

Bombay è la capitale commerciale e dell'intrattenimento dell'India, generando il 5% del PIL del paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia indiana.

L’isola su cui poggia Bombay è il risultato di un processo sottrazione di terreno al mare, che continua anche oggi. Prima dell'arrivo degli europei, sul finire del secolo XVII, il territorio della odierna isola di Bombay consisteva di sette villaggi di pescatori, ciascuno su un isolotto separato, di cui cinque (Mazagaon, Wadala o Worli, Mahim, Parel e Bombay) raggruppati a cerchio, mentre i due più piccoli (Colaba e Chota Kolaba) si spingono più a sud. Per primi i britannici unirono i cinque isolotti formando una laguna interna. Nel 1862 erano già stati completati i grandi progetti per sottrarre nuove terre al mare, e delle sette isole oramai ne era rimasta una sola.

A Salivali (nel nord della città), varie scoperte archeologiche di oggetti (come ad esempio utensili in pietra) indicano l'esistenza di insediamenti umani in questa area già dall’età della pietra.
Prima dell’invasione ariana dal nord dell’India, la regione era già abitato da pescatori dravidici (kolis) già nel 1500 a.C. circa. I più antichi resti archeologici arii risalgono al VIII secolo a.C. Nel 250 a.C., Tolomeo, nomina le isole di Bombay come Heptanesia (in greco: arcipelago di sette isole).

Imperi indù

Intorno al 280 a.C. il re Bindusara (figlio dell’imperatore Chandragupta Maurya riuscì ad annettere le isole di Bombay all’Impero Maurya. Suo figlio Asoka (che regnò tra il 273 a.C. e 232 a.C.) diffuse il buddhismo in tutto l'impero. Già a quel tempo le kolis erano chiamate isole Mumba , in onore della dea Mumba Devi, la divinità indù il cui tempio principale è a Babulnath vicino alla spiaggia di sabbia di Chowpatty.
Con la caduta dell’Impero Maurya (il cui ultimo rappresentante, re BrihadRatha regnò tra il 187 a.C. e il 185 a.C.), l’area passò sotto il dominio dell’Impero Shatavahana della dinastia Silhara. All'inizio del secolo VII, venne conquistata dai dinastia Chalukya che, dopo svariati secoli di diffusione del buddhismo, reintrodusse l’induismo.
Nell’ottavo secolo, gli ebrei provenienti dallo Yemen arrivarono sulla costa occidentale indiana, per sfuggire alla conquista musulmana delle loro terre. Fino alla fine del secolo XIII la regione, isolata e di scarsa rilevanza fu dominata da diverse dinastie e in tempi successivi. La città di Puri sull’isola di Elephanta era allora il principale insediamento umano nella zona.
Nel XIII secolo iniziò la guerra di conquista islamica nel nord dell’India. Intorno al 1300 appare in questa regione il regno indipendente del re Bimbakyan, sulla cui esistenza non si hanno significativi elementi di prova. Bimbakyan è considerato il fondatore della città di Bombay, costruendo sull'isola di Mahim la città di Mahikavati, ponendovi fortificazioni e la sede della sua corte. Il complesso del tempio di Walkeshwar e statue delle Grotte di Elephanta sono di questa epoca. La dinastia indù Silhara governò sulle isole sino al 1343 quando queste furono annesse dal regno di Gujarat.

Dominio musulmano

Nel 1343 i musulmani (che avevano già preso tutto il Gujarat, nell’India nord-orientale) invasero la regione convertendola nella provincia islamica del Gujarat. Nel 1348 la città venne occupata dallo sha musulmano Mubarak I, e incorporata come un posto di frontiera del sultanato. Ci sono un paio di vestigia di tale dominazione, soprattutto la vecchia moschea sull'isola Mahim.

Dominio portoghese

Nel 1533 (duecento anni più tardi), i portoghesi, che già avevano diversi porti e grandi centri per il commercio sulla costa occidentale dell'India, come Panjim, Daman e Diu, conquistarono la fortezza di Bassein, direttamente a nord di Bombay.

Il 23 dicembre 1534, viene firmato il trattato di Bassein, con il quale il sultano Bahadur, Shah del Gujarat, concesse al re del Portogallo le isole di Bassein, Mumbai, Karanja e Salsette. La bellezza e l'eccellente posizione della Baia di Bombay, fece si che i nuovi colonizzatori portoghesi costruissero una fortezza e vi stabilissero un insediamento permanente.

Così iniziò l'era della dominazione europea, che sarebbe perdurata più di 400 anni, fino al 14 agosto 1947, giorno indipendenza dell'India.
Vi fu una forte immigrazione portoghese, e vari gruppi di missionari (di religione cattolica romana) si stabilirono a Bombay. Vennero costruite alcune chiese.
Nel 1661 i portoghesi cedettero le isole a Carlo II d'Inghilterra come dote di Caterina di Braganza.[12] Le isole vennero affittate alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali nel 1668 per 10 sterline l’anno. La compagnia trasse enormi benefici dal profondo porto di Bombay e la popolazione passò dai 10.000 abitanti del 1661 ai 60.000 del 1675. Nel 1687 la East India Company trasferì la propria sede da Surat a Bombay.

Dal 1817 la città fu interessata da importanti opere pubbliche mirate a fare delle isole una unica entità. Il progetto fu completato nel 1845. Otto anni dopo, nel 1853, fu inaugurata la prima linea ferroviaria per passeggeri dell'India tra Bombay e Thana. Durante la guerra di secessione americana (1861-1865) la città ebbe una prosperosa fase economica divenendo il principale mercato al mondo del cotone. Con l’apertura del canale di Suez nel 1869 Bombay divenne uno dei principali porti sul mar Arabico. La città prosperò negli anni seguenti e nel 1906 raggiunge il milione di abitanti divenendo la seconda città indiana dopo Calcutta. La città ha avuto un importante ruolo nel movimento per l'indipendenza dell'India. Dopo l'indipendenza parte dell'isola di Salsette è stata incorporata nella città che ha raggiunto i confini attuali nel 1957. Bombay è diventata la capitale del nuovo stato di Maharashtra nel 1960.

Bombay oggi

Negli anni Settanta la città è stata interessata da un boom edilizio, anche grazie all'arrivo degli immigrati, e nel 1986 ha superato Calcutta come la città più popolosa dell'India. Nel 1992 la città è stata colpita da violenti conflitti etnico-religiosi. Nel 1995, lo Shiv Sena, un partito nazionalista Indù, che all'epoca era il partito al governo nello stato di Maharashtra, decise di cambiare il nome ufficiale della città adottando il nome in lingua marathi di Mumbai. I nazionalisti sostennero che il nome Bombay è una corruzione del nome originale Mumbai ed espressione dell'influenza britannica durante il periodo coloniale. Coloro che erano contrari al cambio del nome sostenevano che la città è stata creata dai portoghesi e in seguito dagli inglesi, e quindi il diritto di dare un nome alla città spettava a loro.
 

Kerala

Il Kerala (o Keralam, malayalam: കേരളം) è uno stato dell'India meridionale, che occupa una stretta striscia della costa sud-occidentale del Paese. Chiamato Keralam dai suoi abitanti, il Kerala è lo stato indiano con il tasso di alfabetizzazione più elevato (oltre il 90% della popolazione). La lingua ufficiale dello stato è il malayalam.
Il moderno Kerala nacque in seguito all'unione di tre regioni: il regno di Thiruvithamcoore, il regno di Kochi e la provincia del Malabar. Inizialmente Thiruvithaamcoore e Kochi furono fusi nel Thiru-Kochi (1 luglio 1949); ad essi si aggiunse, su proposta della Commissione per la Riorganizzazione dello Stato voluta dal governo indiano, il Malabar (1 novembre 1956).

Il Kerala è diviso in 14 distretti. Procedendo da nord a sud:

Thiruvananthapuram è la capitale dello stato. Kochi e Kozhikode seguono per importanza e dimensioni.

Il Kerala si affaccia sull'Oceano Indiano dalla parte del Mare Arabico. È formato da un tratto pianeggiante che percorre lo stato in tutta la sua lunghezza, alle cui spalle, verso l'interno, si ergono le propaggini più meridionali dei Ghati occidentali; in particolare verso nord si estende il massiccio delle Nillgiri Hills, con punte che superano i 2.500 metri di quota e, verso sud, la catena delle Cardamom Hills, con punte che sfiorano o superano di poco i 2.000 metri.
Le coste sono pianeggianti lungo tutto lo stato; nei pressi di Kochi è presente un vastissimo sistema di lagune della lunghezza di 60 Km, regno di mangrovie e foreste pluviali: sono pure tra le attrattive turistiche principali del Kerala. La vegetazione ricopre per intero lo stato, sia in pianura, dove abbondano le palme da cocco, sia nei tratti montuosi, dove vaste foreste si alternano a piantagioni di tè.
Il clima è tropicale monsonico: i monsoni di sud-ovest portano le piogge nei primi giorni del mese di giugno, protraendosi fino a tutto agosto e parte di settembre; segue un periodo con temperature non eccessivamente alte, finché il monsone di nord-est riporta le nubi cariche di pioggia verso la fine di ottobre e novembre. Poi il clima si fa secco e caldo, specialmente nei mesi di aprile e maggio.
 

Tamil Nadu

Tamil Nadu (in tamil தமிழ் நாடு), è uno stato dell'Unione Indiana, nel sud-est. Confina con gli stati indiani di Pondicherry, Kerala, Karnataka e Andhra Pradesh.
La capitale dello stato è Chennai, che è anche la quarta città più grande dell'India.
La lingua ufficiale è il tamil.
La regione è stata abitata in continuità sin dai tempi preistorici, e la storia di Tamil Nadu e della civiltà della gente tamil sono tra le più antiche al mondo. Attraverso la sua storia, che va dal paleolitico a oggi, questa regione ha coesistito con altre varie culture esterne. Eccetto che per brevi periodi nella sua storia, la regione Tamil è rimasta indipendente da occupazioni esterne.

Le tre dinastie tamil Chera, Chola e Pandya hanno origini antiche. Insieme governarono in questa terra con un'unica cultura e un'unica lingua, contribuendo alla crescita di una delle più antiche letterature al mondo. Ebbero ampi contatti commerciali marittimi con l'impero romano. Queste 3 dinastie furono in costante lotta tra di loro combattendo per l'egemonia sulla regione. L'invasione della dinastia Kalabhras proveniente da sud nel terzo secolo turbò l'ordine tradizionale del Tamil Nadu rimpiazzando le 3 dinastie.

 






















 

TORNA A VIAGGI